Identificazione?!?
Quanto è importante l’identificazione degli utenti? In molti progetti si stimola la collaborazione, la partecipazione, la fiducia, l’utilità percepita ma l’identificazione?
Di letteratura in psicologia e sociologia ne esiste parecchia, un esempio eccellente è la “Social Identity Theory” di Tajfel che definisce l’identificazione come la consapevolezza dell’appartenenza a determinati gruppi sociali, unita al contenuto emotivo e valoriale che questa consapevolezza ha per il soggetto.
Questa definizione porta a intuire che possono esistere due ruoli fondamentali ricoperti dal gruppo:
- il gruppo inteso come fattore omogeneo, “la colla” che unisce le individualità;
- il contenitore di emozioni e valori che il singolo prova nell’appartenere a quel determinato team;
Ma tutta questa analisi teorica come potrebbe impattare un progetto web? molte start-up tralasciano molti aspetti psicologici, che potrebbero scatenare un effetto domino sugli utenti.
Se esiste un buon livello di identificazione nel brand o nel progetto, questo fattore potrebbe fare da mediatore ad altre variabili e spingere gli utenti verso dei comportamenti desiderati o verso l’agoniata fidelizzazione.
Lo studi di fattori che stimolerebbero l’identificazione, anche in ambito organizzativo, sono ormai dei pilastri. March & Simon (1958) identificano i fattori di forza nell’identificazione in ambito aziendale quali prestigo, benefici derivati dall’appartenenza al gruppo, obiettivi condivisi, interazioni frequenti e coesione interna al gruppo. Se tuttavia questo studio viene applicato in ambito organizzativo, questi fattori mi sembrano tranquillamente trasportabili nello sviluppo di social-network.
Che l’identificazione sia fondamentale per il successo di un gruppo in una community, in una rete sociale o in azienda viene più evidenziato nello studio di Ashfort & Mael che definiscono l’identificazione come funzione dell’intensità con la quale gli individui utilizzano caratteristiche del gruppo per definire la propria identità e per presentarsi in pubblico.
Quale può essere il miglior biglietto da visita se non il proprio network su LinkedIn?
