BarCamp Torino 2008
Ieri è stata una giornata molto intesa, inziata subito con un viaggio Como - Torino in compagnia di Gaspar (grazie ancora per il passaggio), Elena e Mauro. Il viaggio di andata e di ritorno si sono rilevati due ottimi momenti per riflessioni e discussioni.
La mia giornata, dopo essermi orientato al Circolo dei Lettori è iniziata con la presentazione di Lorenzo Benussi “Digital music how to: come essere autore digitale senza crisi di panico”, il discorso si è orientato molto sullo “skip” dell’intermediario anche nel settore musicali. Gli intermediari, le grandi case discografiche, stanno perdendo potere contrattuale, e grazie a realtà presenti in rete, oggi è possibile promuoversi più facilmete. Ma sta morendo realmente l’intermediario? o è solo una momentanea trasformazione? Io considero MySpace, Facebook dei luoghi dove i musicisti si possono promuovere e come tale considero anche questi degli ipotetici “intermediari”, totalmente diversi.
Secondo intervento seguito è stato quello di Luca Mascaro su Dixero, ho tentato di estorcergli una beta, ma senza grandi successi. Luca ha risposto a un paio di dubbi sul progetto in maniera costruttiva, vedremo come il progetto, ad aprile, potrà svelari nuovi scenari.
Ho finalmente avuto la possibilità di seguire una reale LEZIONE di fotografia da parte di Palmasco. Si è discusso su come le macchine fotografiche odierne hanno la possibilità di fotografare oltre quello che l’occhio realmente vede. Si è quindi parlato di zone d’ombra, zone di luce. Un intervento che se fosse stato per me, l’avrei fatto continuare per tutta la giornata.
Successivamente ho seguito a più riprese i due interventi di Matteo Flora, che in una presentazione ha tracciato le linee della situazione normativa in Italia a livello di sicurezza, privacy e censura, nel secondo intervento è stato leggermente più sul tecnico spiegando Tor Tracing, exploiting e facendo vedere il mitico nmap.
Quinta presentazione seguita quella di Vermario sull’utilizzo di un modulo di Drupal per poter replicare sul proprio sito una piccola sezione di streaming video “like youtube”. Vermaio è stato molto disponibile a un paio di mie domande post presentazione e tornato a casa mi sono letto bene il suo blog, aggiungendo in pasto al mio aggregatore i suoi feed rss.
Presentazione, che ha portato interessanti contenuti è stata quella di Kurai e di Bru. Entrambi hanno esaminato come molte applicazioni hanno una parte “ludica” che si può benissimo analizzare paragonandola a degli aspetti di game design. Mi è rimasto particolarmente impresso quello che è stato definito come “effetto Zelda” e cioè la tendenza ad esplorare, a scoprire nuove locazioni e come questo sia vero anche nel web design. Flash mentale ai giochi adventure, della LucasArts, i cosidetti “click and play”, Maniac Mansion è stato il primo di una lunga serie che mi hanno fatto passare molti notti insonni.
Mi è piaciuto molto l’aria che si è respirata a fine pomeriggio, durante un’ultima presentazione, dove molte persone sono confluite nell’ultima saletta e si è instaurato un dibattito circolare, una reale conversazione a più teste dove si sono toccati problemi molto concreti, micro ma anche problematiche macro della rete. Dall’inevitabile decadenza futura della pubblicità, al fatto che la fase che viviamo ora, non è altro che il periodo Paleozoico dello sviluppo della rete, siamo agli albori e tutto si deve ancora evolvere.
Una giornata molto densa di concetti che mi sono appuntato e che, senza dubbio, porteranno a ulteriori rilfessioni e ragionamenti.
Sabato 23 febbraio, Torino ospite il 