Due mesi di nuovo lavoro

28-Aug

A due mesi circa da quando ho iniziato a lavorare per questa azienda, mi sembra passata una vita da quando ho fatto la mia esperienza in consulenza.

Qual è la grande differenza tra lavorare in consulenza e lavorare per una azienda produttiva?
Sicuramente i tempi. Qui si viaggia normalmente a 60/70 km/h, dalla riunione alla scelta operativa passa forse un po’ di tempo. Per quello che ho compreso in questi 60 giorni, posso capitare dei periodi un po’ morti ed altri invece di full immersion.
In consulenza questo non accadeva, sempre e perennemente a 120Km/h, periodi tranquilli non esistevano e il top era passare da un progetto all’altro trattando magari argomenti che non si conoscevano al 100%.

Altra differenza è sulla conoscenza, la consulenza non ti permette di conoscere totalmente l’area IT, ti specializzi in un area svolgendo il tuo stesso compito in diverse aziende, basti pensare a compiti di analisi ed interviste. Nel mio caso la società dove adesso lavoro mi permette di conoscere a fondo quest’area, magari ci sono aspetti che vedrò raramente, ma basta una riunione o una chiacchierata informale per acquisire conoscenza in materia.

Il saldo di questi sessanta giorni è certamente positivo, visto come sono stato accolto, come mi stanno formando e la piena disponibilità del mio collega e della mia boss a spiegare, aggiornare e darmi continuamente nuovi input.

I mesi di luglio ed agosto sono stati abbastanza tranquilli e formativi, ora vedremo i più carichi mesi invernali come proseguirà questa mia avventura.


Si ritorna al lavoro

18-Aug
Dopo una settimana passata tra le Dolomiti, camminando sui sentieri che portano al Boè o al Cherz a 2100m di altitudine ho trascorso dei gironi splendidi, tempo permettendo, a pieno contatto con la natura e con quel silenzio che fa’ riscoprire piacevolmente i lati nascosti della montagna.
Sono stato dolcemente coccolato dall’ospitalità ladina, con una gentilezza senza pari e naturalmente mi sono dato ad un continuo assaggio di piatti tipici, il Kaisermarren ha accompagnato praticamente ogni conclusione di pasto.
Ferragosto lo abbiamo passato a casa di amici in Svizzera nel Canton dei Grigioni passando direttamente dal Trentino alla Svizzera attraverso la stupenda città di Glorenza. Gli ultimi giorni di vacanze sono trascorse magicamente sui laghi elvetici dove nella serata del 15 abbiamo visto le montagne intorno a St. Moritz coprirsi di un sottile strato di neve.
Ora sono di nuovo seduto nel mio ufficio pronto per un nuovo anno lavorativo….
Corvara

Corvara


Le mie ferie….poche ma buone a Corvara

25-Jul

L’aspetto negativo di iniziare un nuovo lavoro a luglio è che  le ferie ad agosto, giustamente, saranno limitate, per volere aziendale ma anche per un mio principio (datemi pure del pirla), perchè non voglio arrivare a settembre con l’azienda a pieno regime lavorativo mentre io devo ancora comprendere meccanismi, procedure e flussi strettamente essenziali.

I miei giorni di vacanza saranno limitati alla settimana in cui c’è Ferragosto, detto questo ho deciso di boicottare il mare e di dedicarmi alla montagna, sarò dal 9 agosto sino al 15 agosto a Corvara in Alta Badia. La scelta è caduta su Corvara perchè la conosco a causa di piccole fughe invernali sugli sci, mentre quest’anno cercherò di esplorarla per le sue potenzialità nel periodo estivo.

Per chi si trovasse da quelle parti dal 9 al 15 agosto faccia un fischio che si organizza una sana mangiata.


Appunti di luglio

17-Jul

E’ un mese frenetico, solo poche settimane fa’ ero convinto di dover passare i prossimi anni in una società di consulenza americana a Milano, è bastata una chiamata  in un martedì mattina per far saltare tutti i miei piani futuri e per coinvolgermi a testa bassa nel lavoro in una nuova sfida.

Ora è da una settimana che mi trovo coinvolto in una realtà in Svizzera che mi sta letteralmente  risucchiando in un vortice di lavoro e  training.  Ho iniziato impaurito dai mille aspetti tecnici e funzionali che a breve dovrò conoscere perfettamente e dalla mole di responsabilità che inesorabilmente mi aspetta quando sarò capace di lavorare in piena autonomia. Queste difficoltà non rallentano la mia voglia di conoscere come funziona questa organizzazione. La mia giornata tipo è caratterizzata da un incessante e continuo susseguirsi di domande che inevitabilmente sparo al mio attuale collega di scrivania e tutto ciò si protrae in schemi biblici abbozzati a matita di flussi e processi su enormi fogli di carta.

La sfida è ogni giorno sempre più interessante e per me è già un miracolo tenere a mente le decine di persone che si sono presentate,  riuscire a unire così tanti nomi e visi in così poco tempo è compito degno del miglior campione di “indovina chi”.

Nella mia nuova giornata c’è sempre meno tempo per scrivere in rete e per dare quelle sbirciatine ai feed che prima allietavano  i  pomeriggi di studio. Tenterò di ritagliare minuscoli spazi per leggere post di chi stimo veramente cercando di scrivere più frequentemente da settembre quando le acque saranno un po’ più calme e la prima sbornia da lavoro sarà passata.

Quest’anno il mare sarà solo un dolce ricordo….


Vodafone Lab: tsunami del “to be social”

8-Jul

Vodafone ha recentemente aperto le proprie porte al lato social della rete con il proprio “lab”. Partito con campagne di buzz online e con feedback positivi sulla rete sta attraversando i primi ostacoli dell’avere una presenza attiva online.

Le compagnie telefoniche, soprattutto in Italia, sono ancora caratterizzate da modelli organizzativi molto piramidali, poco flessibili e di certo non sono famose per la loro apertura ai reali bisogni dei propri utenti, sfruttando più volte la loro posizione dominante sul mercato per ricercare il mitologico vantaggio competitivo tramite nuove tariffe, nuovi modelli di business, nuovi servizi a valore aggiunto.

La volontà di essere “social”, di avere il proprio network di utenti online, di aprirsi a forum, blog e video online da sola non basta e non basta neanche realizzare una piattaforma funzionale e accattivante. La differenza è fatta dalle teste delle persone che lavorano all’interno dell’organizzazione, dalla propria coerenza interna tra servizi offerti e relazioni con gli utenti. E’ da 10 anni che si cerca la customer satisfaction per incrementare la loyalty dei propri clienti, paroloni che più volte vengono utilizzate nelle riunioni senza sapere il loro reale significato e le strategie per raggiungerle.

Si pensa che basta guardare la Hype Cycle e il Magic Quadrant di Gartner per avere tutte le risposte ai propri problemi e si parte con progetti “iceberg”.

Vodafone come Tim ora si trova lo scoglio iPhone da affrontare, data non tanto dall’appetibilità del prodotto, ma dalle tariffe proposte dalle due compagnie telefoniche. Leeander e Suzukimaruti hanno espresso una propria visione ampiamente condivisibile visto che la tendenza delle compagnie è di legare i propri clienti con lo specchietto delle allodole del nuovo device geek e intanto spremerli come mucche da latte con tariffe che di flat/tutto incluso hanno ben poco. Questo non è una grossa novità visto che nel nostro paese sono sempre successe, ma ora cosa succede se Vodafone ha aperto nuovi canali con i propri clienti come il proprio Vodafone Lab?

Naturalmente i primi appunti di disaccordo non si sono fatti aspettare ed ecco che un post sulle limitazioni del traffico dati a 600mb al mese viene intasato da numerosi commenti negativi. In poco tempo la discussione si spostata anche sul forum.

La sensazione di essere preso in giro si riflette perfettamente nel post di Federico, io sono abbastanza curioso di sapere quale sarà il comportamento di Vodafone, se ascolterà i propri clienti rispondendo sul blog e sul forum o nella peggiore delle ipotesi ignorerà completamente le segnalazioni continuando sulla propria concezione di cliente stordito che si dimentica tutto vedendo la Canalis di turno nello spot estivo o natalizio. Se non ci saranno manovre “correttive” il messaggio viene dato sulla concezione di Vodafone Lab sarà accostato alle classiche strategie pubblicitarie degne del buon vecchio tubo catodico e molto poco social.

L’unico modo per avere più chiarezza su questa nuvola che piano piano si ingrandisce e diventa sempre più nera è quello di aspettare qualche settimana dopo il lancio dell’iPhone, come consiglia Nicola Mattina e vedere se avremo il classico comunicato stampa trionfale dell’attesa vittoria a Waterloo dell’iPhone, la riduzione delle tariffe e dei prezzi con post celebrativo su Vodafone Lab o il più comune silenzio tombale aspettando le promozioni natalizie.