Di Chrome si è discusso molto sulla rete.
Non mancano le riflessioni più tecniche sulle possibile evoluzioni di Chrome, la stretta relazione con Gears, sui dubbi della strategia di Google come quelle di Paul e su come la notizia sia rimbalzata da testata a testata come se fosse una notizia di gossip senza fornire informazioni sui contenuti reali come ha scritto Sonounprecario.
Invece di focalizzarmi su questi aspetti ho riflettuto sul perfetto tentativo di una pseudo verticalizzazione del proprio business di Big-G.
Perché focalizzarsi solo su applicativi online nel settore della navigazione web? perchè non puntare direttamente alla fonte della navigazione del singolo utente? secondo le necessità informative del motore di ricerca (sempre seguendo regole ferree sulla privacy dei propri utenti) e delle proprie piattaforme applicative?
La verticalizzazione pura si poteva verificare se Google tentava l’acquisto brutale di firefox. Forse i dirigenti di Big-G si sono fatti due conti in tasca ed hanno optato per uno sviluppo interno per creare un prodotto nuovo ed evitare di scontrarsi con tutto il popolo della rete che avrebbe visto negativamente l’acquisto del browser di Mozilla. Senza contare che l’acquisto di firefox avrebbe portato a una perdita di una quantità di liquidità non indifferente, mentre lo sviluppo interno ipotizzo sia stato senza dubbio meno oneroso e più “silenzioso”.
Terminando questa piccola analisi, aspetto di testare tutte le funzioni di Chrome per averne una visione più completa e non superficiale.
L’inserimento di un nuovo browser potrebbe dare un serio scossone a iExplorer, Firefox e Safari, sperando che la qualità di questi software potrà solo crescere più velocemente per non perdere quote di mercato.
