Registration Usability
Sono capitato abbastanza per caso, su un post di Linda Bustos che analizza l’usabilità delle procedure di registrazione nei siti di E-commerce. Non sono stati analizzati tre form in croce, ma bensì ottantasette di vari venditori online. Un campo di analisi così. mediamente vasto. ha dato la possibilità di avere dei risultati interessanti. Solo il 13% dei moduli analizzati non permette di usare l’email come username e uno scarso 1% richiede il Captcha completion per verificare se effettivamente chi richiede l’iscrizione è una persona e non un BOT.
L’autore trova 14 campi e ne individua la frequenza:
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- Password 100%
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- Repeat password 89%
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- Email Subscription Option 66%
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- Nome e cognome obbligatori 54%
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- Indirizzo obbligatorio 33%
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- Conferma indirizzo e-mail 32%
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- Domanda di sicurezza 20%
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- Vantaggi nella registrazione 14%
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- Nome utente 13%
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- Non-Canadian Friendly 13%
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- Compleanno obbligatorio 7%
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- Termini e condizioni 6%
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- Personalizzazione delle domande 5%
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- Captcha 1%
Il post si pone. quindi. la domanda di quale sia la lunghezza ideale per un form di registrazione. La risposta è sotto gli occhi di tutti, mantenere il form più SEMPLICE possibile, occupando all’utente il minor tempo e non chiedendo troppe informazioni perchè altrimenti il tasso di completamento potrebbero ridursi drasticamente.
Linda motiva con 4 ragioni il comportamento dell’user: trust (fiducia), tempo, errori di battitura e problemi tecnici. Logicamente la fiducia e collegata ad essa la motivazione, giocano un ruolo chiave nella registrazione, l’inserimento di dati sensibili sta diventanto un’aria critica per la soppravvivenza delle community. Mi piacerebbe, in un successivo post analizzare le aspettative e il valore come possibili leve motivazionali all’iscrizioni e come queste influiscono durante la registrazione.
Quali solo le possibili soluzioni? Di certo dare la possibilità agli utenti di compilare campi per quello che sono disposti a condividere. Un esempio banale è la segnalazione dei campi obbligatori con l’asterisco. Una soluzione successiva potrebbe essere quella di rendere, in un primo step, il processo di registrazione il più veloce e semplice possibile e offrire all’utente, in un secondo step, la possibilità di avere una pagina di panoramica delle proprie informazioni con l’opportunità di aggiungere, in qualsiasi momento, altri dati.
In conclusione i suggerimenti consigliati sono:
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- Rendere l’indirizzo e-mail il nick/nome-utente;
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- Se nella password è necessario un numero scriverlo chiaramente;
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- Chiedere all’utente di confermare l’indirizzo email e la password;
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- Distinguere sempre i campi obbligatori da quelli opzionali con un asterisco;
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- Evitare domande di sicurezza, proporre invece una mail di conferma per il cambio dei dati di login;
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- Invio di email di benvenuto entro 24 ore;
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- Se il target è internazionale, assicurarsi che il form di iscrizione sia utilizzabile anche in altre nazioni;
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- Non chiedere ulteriori informazioni rispetto a quanto sia necessario;
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- Evidenziare i vantaggi della registrazione utilizzando un elenco a punti;
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- Se vengono rischieste informazioni insolite, spiegare come queste possono migliorare il servizio;
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- Evitare di nascondere informazioni importanti che possono essere trascurati;
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- Consentire al cliente di inserire i dati per la fatturazione o della carta di credito in un secondo step;
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- Niente pre-check e-mail opt-in ed evitare di inviare promozioni senza il consenso;
Reputo il post molto interessante come punto iniziale di riflessione su quali potrebbero essere i punti di miglioramento di una form di registrazione o per chi ne deve costruire uno. Bisognerebbe vedere anche di persona quali siano i comportamenti della persona nella procedura di registrazione.

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