Un’immagine è più esplicativa di mille parole e per essere sincero il materiale non è tutto qui. Mi sto letteralmente mangiando le mani per aver voluto imporre un mio argomento, senza seguire quello che è “il protocollo” dei possibili ambiti della tesi.
Una giornata quella di sabato che è stata significativa per gli appassionati di WordPress e non solo. La mattina è iniziata con la presentazione di Matt Mullenwe, che per chi non lo sapesse è il papà di WordPress. Tutto ha avuto inizio con una sessione di domande e risposte che si sono inoltrate fino all’ora di pranzo.
Matt ha risposto a domande mirate sulla sua società, sulla comunità degli utenti di WP, su tematiche tecniche di cache, backup e sul futuro della sua piattaforma. Quello che mi ha colpito di più non sono state la sue risposte, ma è stato il suo carattere e la sua semplicità. Non è da tutti i giorni avere 24 anni ed essere conosciuto in molti paesi del mondo per un progetto che permette alle persone di comunicare in rete.
Nonostante i numeri della sua società Matt è un ragazzo come molti altri, un ventiquattrenne che sembrerebbe essere appena uscito da una lezione in una università, sempre con il sorriso stampato in volto, tanta voglia di relazionarsi con le persone e conoscere. Molti altri imprenditori / manager, con le sue potenzialità, avrebbero uno sguardo fisso dall’alto verso il basso con la classica puzza sotto il naso.
Forse dare un giudizio così positivo di Matt è eccessivamente presto, forse bisognerebbe aspettare 10 anni e che egli abbia un migliaio di dipendenti sotto di lui, come dice Enrica, ma io voglio sperare che giovani entrepreneurs come Matt difficilmente cambino nel tempo il proprio modo di porsi con il pubblico e con i propri utenti.
Dopo la pausa pranzo al Bar Bianco, sono iniziate le presentazioni, alcune molto tecniche altre più generali su comunicazione, giornali e video. Sono tornato a casa con un bagaglio enorme di nuovi spunti di riflessione e nuove chicche tecniche per il mio WP. Mi dispiace di non essere riuscito a parlare con tutte le persone con cui volevo scambiare due o tre parole, ma sono contento di aver conosciuto di persona altri bloggers di cui seguivo i feed da un po’ di tempo.
Notavo dei problemi con l’antivirus su alcuni blog che visitavo, scoprendo poi che la maggior parte erano ospitati su Aruba.it. Il mio dubbio è divenuto certezza quando oggi ho letto il post di Napoluxil quale si è trovato anche lui faccia a faccia con MBR rootkit/trojan sinowal su un blog in wordpress. Il problema, a quanto pare, risulta diffuso sui blog e siti ospitati su Aruba.it come segnalato daMaverick.
Purtroppo ho scoperto che anche un sito che cogestisco era stato infettato da questa backdoor, cosa abbastanza preoccupante perché questo sito non è basato su Wordpress e con Daniele abbiamo escluso che il file infettato sia arrivato per SQL injection quindi supponiamo che sia un problema diffuso dell’Hosting.
MBR rootkit risulta ospitato nei seguenti domini eaoafir.com, hnoafir.com, ces2vif.com, fhv5vif.com quindi fate un pò di attenzione quando caricate un sito se visualizzate un collegamento a questi indirizzi. Troverete un How-To interessante in merito al MBR rootkit sul forum Hardware Upgrade.
Il problema che mi crea ancora qualche perplessità non è come sia stato possibile infettare così tanti domini all’interno di Aruba e non mi faccio tanti problemi sulla sicurezza perché un server sicuro al 100% non esiste. Ho dubbi e perplessità nel fatto che chi gestisce la farm di Aruba non si sia accorto di questa epidemia e non si sia attivato in una bonifica, tralasciando completamente l’aspetto di comunicazione e trasparenza nei confronti dei propri clienti. Un motivo in più per emigrare totalmente su DreamHost.
Mi sembra ancora più ridicolo che l’assistenza clienti sempre di Aruba punti il dito esclusivamente sul cliente accusandolo di non aggiornare il proprio wordpress o di avere un cms bucato, basta fare una piccola ricerca su google e si scopre che il problema è diffuso su più domini e rappresenta una vera e propria epidemia.
Organizzato da OpenKnowledge e dall’Università dell’Insubria, l’International Forum on Enterprise 2.0 inizierà la mattina del 25 giugno e promette di essere un appuntamento interessante per comprendere quale siano gli impatti degli strumenti collaborativi all’interno delle aziende.
E’ un periodo un po’ sottotono, sto riflettendo molto su scelte che dovrebbero portarmi ad un bivio importante, inoltre sto analizzando delle relazioni con amici e conoscenti. Questo perché troppo spesso si parla dell’importanza delle amicizie, del proprio network ma poi nel concreto, se ci si ferma un secondo, si scopre che molte di queste relazioni si basano su fondamenta di un interesse personale e di una poca trasparenza con gli altri. Un vecchio post di Vale ha colpito nel segno e brucia ancora tanto.
Detto ciò per risollevare un po’ gli animi sabato sarò all’iWordCamp a Milano. Tema centrale? Naturalmente Wordpress! Vediamo di uscire almeno un giorno da questa spirale di negatività per regalarmi dei wiki-moment con persone che stimo tantissimo.